All’interno del panorama del settore farmaceutico, il networking riveste un ruolo cruciale nel favorire la condivisione di conoscenze, esperienze e opportunità professionali. Biagio Viganò, attuale consulente senior in ambito risorse umane ed executive coach, con una carriera di oltre 27 anni in aziende di servizi e industriali, riflette sul significato e l’importanza del networking di settore.
Secondo Viganò, un networking efficace consente di instaurare relazioni durature, cruciali in un settore così regolamentato e complesso come quello farmaceutico.
Inoltre, suggerisce che organizzare eventi di networking, sia virtuali che in presenza, è fondamentale per promuovere la socialità e il confronto diretto tra i manager del settore.
Potresti presentarti e dirci cosa fai nella tua vita professionale?
Mi chiamo Biagio Viganò, ho 50 anni e attualmente lavoro come consulente senior in ambito risorse umane ed executive coaching. Ho trascorso oltre 27 anni di carriera con ruoli manageriali e direzionali HR lavorando in grandi aziende di servizi e industriali, di cui circa la metà nel settore farmaceutico. Ho lavorato per una azienda multinazionale spagnola e per un’azienda basata in Italia e con esposizione globale.
Ho diversificato le mie esperienze professionali in settori affini al farmaceutico, come il cosmetico, la cura della persona, e in settori completamente diversi come le tecnologie, le telecomunicazioni, l’assicurativo e la consulenza ambientale, cercando di rendere la mia carriera il più trasversale possibile. Inoltre, insegno soft skills, people management e leadership da oltre 15 anni e sono direttore scientifico in alcuni Master, principalmente in ambito farmaceutico e risorse umane.
Cosa vuol dire per te fare networking di settore?
Il networking è fondamentale, soprattutto nel settore farmaceutico, dove gli attori sono molteplici, partendo dal livello istituzionale fino a tutta la community dei manager e dei professionisti. Il mondo farmaceutico è certamente uno dei più rilevanti, ma non è un’industria infinita; a certi livelli, ci si conosce e si instaurano relazioni di lungo periodo.
Teniamo presente che il pharma è uno dei settori più regolamentati in assoluto, quindi le relazioni istituzionali sono fondamentali, probabilmente ancora di più che in altri ambiti.
Secondo te, cosa potrebbe fare un Associazione come BioPharma Network per migliorare il network dei manager del settore farmaceutico?
A mio avviso, è importante aumentare ulteriormente il numero di contatti e mantenere relazioni continuative con i manager e decision maker. È anche fondamentale organizzare eventi di networking. L’aggregazione passa molto attraverso la socialità, che può essere in minima parte da remoto, ma soprattutto in presenza, poiché non c’è niente di meglio che conoscere le persone di persona per tessere relazioni durature. Nel mondo farmaceutico, queste relazioni tendono a essere più di lungo periodo rispetto ad altri settori, legate anche al ciclo di vita del farmaco, che è molto più duraturo rispetto ad altri prodotti.
Questo si riflette anche nelle relazioni professionali. Il settore farmaceutico è un mondo in cui i professionisti, soprattutto quelli di estrazione scientifica, tendono a rimanere nel mondo pharma per tutta la carriera.


