L’AGID, dall’Agenzia per l’Italia Digitale, ha pubblicato ad aprile la sua “Strategia Italiana per l’Intelligenza Artificiale 2024-2026”. Nel documento, l’Agenzia propone un approccio integrato e multidisciplinare per incorporare l’Intelligenza Artificiale (IA) nei vari settori della società italiana, con lo scopo di migliorare l’efficienza, la produttività e la qualità di vita. La strategia si articola in quattro direzioni principali: Ricerca scientifica, Pubblica Amministrazione, Imprese, e Formazione.
Visione strategica
L’IA è vista come un motore di sviluppo capace di influenzare positivamente diversi ambiti, dalla sicurezza nazionale alla sanità, fino all’educazione e alla sostenibilità ambientale. Il documento enfatizza l’importanza di un approccio integrato e collaborativo che raccordi le iniziative a livello nazionale con quelle europee e internazionali, garantendo coerenza con i principi etici e la responsabilità sociale.
Ricerca scientifica
Il primo pilastro della strategia è rafforzare la ricerca fondazionale e applicata nelle Intelligenze Artificiali. Si prevede l’investimento in progetti interdisciplinari ambiziosi e il sostegno a talenti del settore, oltre all’integrazione tra università, centri di ricerca e industrie. La ricerca applicata sarà orientata a soddisfare le esigenze del presente, con un focus su iniziative che possano avere un impatto significativo sulla società e l’economia anche nel medio-lungo periodo.
Pubblica amministrazione
La strategia prevede l’uso dell’IA per migliorare l’efficienza della Pubblica Amministrazione. Questo include l’automazione dei processi, la riduzione degli errori, e l’offerta di servizi migliori ai cittadini. Si propone di finanziare progetti pilota e di supportare le amministrazioni locali nell’adozione di soluzioni IA, garantendo interoperabilità e standard funzionali adeguati.
Imprese
Rispetto alla sezione dedicata alle imprese, l’accento è posto sul supporto alle aziende per l’adozione di tecnologie IA nei loro processi produttivi, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese (PMI) e all’ecosistema startup. La strategia mira a stimolare l’innovazione attraverso partenariati pubblico-privati e a promuovere l’integrazione dell’IA nelle catene di valore industriali, rafforzando così la competitività internazionale delle aziende italiane.
Formazione
Una componente fondamentale della strategia è la formazione capillare in IA dalla scuola fino all’università. Obiettivo: preparare le nuove generazioni a un utilizzo consapevole della tecnologia. Inoltre, si propone di intensificare i programmi di reskilling e upskilling per la forza lavoro attuale, al fine di garantire che nessuno sia lasciato indietro nella transizione digitale.
Infrastrutture e coordinamento
Nel documento si pianifica il potenziamento delle infrastrutture necessarie per supportare l’innovazione nelle IA, compreso lo sviluppo di un repository nazionale per dati e modelli di IA. Un elemento chiave sarà la Fondazione per l’IA, che avrà il compito di coordinare e monitorare l’attuazione della strategia.
Come commento, il report dell’AGID sulla “Strategia Italiana per l’Intelligenza Artificiale 2024-2026” rappresenta un documento che pone le basi per un’integrazione significativa dell’IA in vari settori della società italiana, inclusa l’industria farmaceutica. Per i manager e i professionisti del settore, ci sono diversi aspetti chiave del report che meritano particolare attenzione come spunti per il futuro:
- Ricerca scientifica e applicata: il settore farmaceutico è fortemente guidato dalla ricerca e innovazione. La strategia dell’AGID di rafforzare la ricerca fondazionale e applicata in IA può portare a sviluppi significativi in farmacologia, come l’accelerazione della scoperta di nuovi farmaci e l’ottimizzazione dei protocolli di trattamento attraverso algoritmi predittivi. Collaborazioni più strette tra università, centri di ricerca e industrie farmaceutiche possono essere vitali per sfruttare al massimo queste opportunità.
- Efficienza produttiva e processi aziendali: l’adozione dell’IA nei processi produttivi può trasformare il modo in cui le aziende farmaceutiche operano, dalla ricerca e sviluppo alla produzione. La strategia di supporto alle imprese, soprattutto le PMI, nell’adozione di tecnologie IA può aiutare a migliorare l’efficienza, ridurre i costi e accrescere la qualità dei prodotti farmaceutici.
- Responsabilità etica e sociale: l’accento posto sull’approccio etico e responsabile all’adozione dell’IA è cruciale nel settore farmaceutico. È fondamentale che l’utilizzo dell’IA rispetti i principi etici, specialmente in termini di privacy dei dati dei pazienti e integrità della ricerca. I manager del settore farmaceutico dovranno garantire che le implementazioni di IA rispettino principi etici fondamentali, enfatizzando il ruolo finale dell’uomo nelle decisioni critiche e assicurando che l’IA sia impiegata come strumento di assistenza alla decisione, piuttosto che come entità decisionale indipendente. Questo approccio rafforza la necessità di un’intelligenza artificiale che supporti e migliori la capacità decisionale umana senza sostituirla. L’adozione di sistemi di IA “assistiti” anziché “autonomi” è cruciale, specialmente in un campo ad alta responsabilità come quello farmaceutico, dove le decisioni possono avere un impatto diretto sulla salute e il benessere dei pazienti.
- Formazione e sviluppo delle competenze: l’importanza data alla formazione in IA è vitale per il settore farmaceutico, che richiede un alto livello di competenze tecniche. Programmi di reskilling e upskilling possono preparare i lavoratori esistenti a utilizzare nuove tecnologie e metodologie, mantenendo il settore all’avanguardia della tecnologia e dell’innovazione.
In conclusione, la “Strategia Italiana per l’Intelligenza Artificiale 2024-2026” offre numerose opportunità per il settore farmaceutico, che può beneficiare enormemente dall’integrazione dell’IA in diverse fasi del suo processo operativo. Per i manager del settore, è essenziale comprendere e implementare queste strategie per mantenere la competitività e l’innovazione nel contesto globale. Integrare sistemi di IA che offrano supporto decisionale, fornendo analisi avanzate e raccomandazioni basate su dati, può aumentare l’efficacia e l’efficienza delle operazioni senza compromettere l’etica. In tal modo, si mantiene l’elemento umano al centro del processo decisionale, assicurando che ogni azione intrapresa sia il risultato di una considerazione consapevole e informata. I manager saranno impegnati a promuovere un ambiente in cui l’IA è vista come uno strumento che estende le capacità umane piuttosto che sostituirle, garantendo che le decisioni finali restino sempre sotto la responsabilità diretta degli operatori umani.


