Intervista a Daniele Pili, CEO di React
D. React partecipa come sponsor all’Annual Summit 2026. Qual è la vostra visione sull’innovazione in sanità e perché avete scelto di sostenere questo evento?
L’Annual Summit rappresenta un’occasione di confronto preziosa tra chi sviluppa tecnologie e chi ogni giorno le utilizza per migliorare la vita delle persone. Per React, innovare in sanità significa coniugare competenza scientifica, tecnologia e sostenibilità. In un contesto sempre più attento ai costi, l’obiettivo è dimostrare che l’innovazione può essere realizzata in modo intelligente e accessibile, generando valore misurabile per pazienti, operatori e aziende.
D. Parla spesso di “innovazione sostenibile”. Cosa significa per voi concretamente?
Significa riportare l’innovazione alla sua funzione originaria: risolvere problemi reali e migliorare la vita delle persone.
Troppo spesso si vedono soluzioni costose e complesse, che finiscono per rallentare l’adozione della tecnologia invece di accelerarla. Noi crediamo che la sostenibilità – economica, organizzativa e ambientale – sia la vera chiave per favorire la trasformazione digitale del sistema sanitario.
L’innovazione sostenibile si costruisce partendo dai bisogni, coinvolgendo i clinici, gli operatori e i pazienti fin dalla fase di progettazione. Solo così si generano soluzioni scalabili, efficaci e realmente adottabili.
D. Uno dei vostri progetti attualmente con maggiore visibilità è Inner Healing, oggi in forte espansione. Ce ne parla?
Inner Healing è un progetto che ci sta rendendo molto orgogliosi. È un servizio di realtà virtuale dedicato ai pazienti oncologici e non solo, attivo dal 2024, che permette di vivere esperienze immersive durante i periodi di terapia o degenza: esplorare città d’arte, paesaggi naturali, musei o assistere a concerti.
Entro la fine dell’anno sarà implementato nell’oncologia di Bolzano, nelle medicine nucleari dello IEO, dell’Istituto Don Calabria Negrar di Valpolicella, Humanitas Catania, Policlinico Gemelli, San Martino di Genova e Poliambulanza di Brescia.
L’esperienza positiva di medici e pazienti ha creato un effetto traino nei confronti di altri centri, che stanno chiedendo di adottare il programma. È la prova di come un’innovazione semplice, se pensata bene e costruita con i professionisti, possa diffondersi rapidamente e portare benefici concreti al sistema.
D. In che modo React integra l’intelligenza artificiale nella propria strategia di innovazione?
L’intelligenza artificiale è un abilitatore straordinario, ma richiede conoscenza e metodo. Il nostro approccio parte sempre dalle persone: prima formiamo i team, poi co-progettiamo insieme a loro.
Con il progetto Fieldback, ad esempio, abbiamo sviluppato un ecosistema di modelli linguistici e agenti AI che supporta le aziende farmaceutiche nella raccolta strutturata di insight dal campo e nell’analisi costante delle novità regolatorie, di market access e public affairs. Ogni sistema è personalizzato in base alle esigenze di ciascuna business unit e cresce insieme all’organizzazione.
D. Guardando al 2026, quali sono le priorità di React?
Il 2026 sarà un anno di consolidamento dei progetti AI. Grazie a un utilizzo più strutturato degli agenti e a programmi di formazione mirati, vogliamo aiutare le aziende a valorizzare farmaci ancora di grande rilevanza clinica ma non più promossi per limiti di brevetto o risorse.
Gli agenti AI consentiranno di impostare un aggiornamento rivolto ai clinici a supporto dei cosiddetti prodotti maturi, garantendo un’opportunità di promozione laddove i budget non consentano la creazione di linee dedicate. È un modo nuovo di intendere la comunicazione scientifica, fondato sulla trasparenza, la misurabilità e la sostenibilità.
D. Se dovesse riassumere il messaggio che React porterà al Summit?
Che l’innovazione è un percorso costruito insieme, fondato su conoscenza, collaborazione e visione comune.
Servono necessariamente questi elementi oltre alla capacità di costruire alleanze solide tra chi sviluppa soluzioni e chi lavora ogni giorno accanto ai pazienti. Solo unendo competenze e responsabilità possiamo rendere la sanità più sostenibile e l’innovazione più umana.
Descrizione azienda React
React è una società fondata nel 2020 che sviluppa soluzioni basate su intelligenza artificiale e realtà virtuale per migliorare la qualità di vita di pazienti e operatori sanitari, in modo diretto e indiretto. Con un approccio sostenibile, React collabora con clinici, società scientifiche, aziende ospedaliere e farmaceutiche, per portare innovazione concreta nel settore healthcare.
Bio autore
Daniele Pili è CEO di React e di Radiantis Research, startup spinoff dell’INFN attiva nello sviluppo di sonde innovative per la chirurgia oncologica radioguidata. Vanta un’esperienza consolidata nel settore farmaceutico, dove ha ricoperto ruoli di marketing e vendite in multinazionali Pharma. Esperto di intelligenza artificiale applicata all’healthcare, guida progetti di innovazione volti a migliorare la qualità di vita di pazienti e operatori sanitari.
Contatti React
Daniele Pili – CEO
📧 [email protected]
🌐 www.react-company.com



