La blockchain nell’healthcare tra scenari, sfide e opportunità

di: Alessandra Lomonaco – Founder BioPharma Network

La blockchain nell’healthcare è un tema studiato e approfondito da più parti – players di settore, consulenti e università – per diversi motivi che andremo ad analizzare in questo articolo*.
Basti pensare che l’healthcare è un settore ad elevata complessità che, rispetto ad altri, richiede una mole elevata di dati sensibili. I vincoli all’accesso di questi dati possono rappresentare un limite per i progressi nella ricerca. Inoltre la privacy e la sicurezza rappresentano un problema non indifferente. Per questi motivi in questo settore ci sono molte aspettative per quanto riguarda le nuove tecnologie, in quanto possono portare una vera e propria rivoluzione nella ricerca, nella produzione, nella distribuzione dei servizi sanitari e, in ultima analisi, nella user experience da parte di chi necessita di servizi sanitari.

Facciamo un passo indietro. Che cos’è la blockchain?

Si tratta di un registro online distribuito peer-to-peer di record chiamati “blocchi” che può provare se un dato è autentico. E’ praticamente incorruttibile, ogni blocco si collega ad un blocco precedente a ha un timbro con data e ora. E’ un registro autogestito dalla tecnologia stessa e non richiede il coordinamento da parte di nessun intermediario.

I nuovi paradigmi digitali delle tecnologie decentralizzate, come la blockchain, sono:
– Tempo certo
– Unicità garantita
– Sicurezza embedded
– Architettura distribuita e aperta
– Fiducia distribuita

La blockchain ha quindi il potenziale di cambiare il modo in cui archiviamo e condividiamo i dati riservati e il modo in cui conduciamo tutti i tipi di transazioni, eliminando agenti ed intermediari.

Quattro applicazioni potenziali per la blockchain nell’healthcare

La blockchain, ad oggi, è principalmente applicata in ambito finanziario (banche e assicurazioni). Le stesse caratteristiche che consentono transazioni finanziarie sicure, validate, anonime ed efficienti attraverso le criptovalute – e disintermediate da banche e broker – possono riguardare anche le transazioni in altri settori ad alta intensità di dati, altamente regolamentati ed inefficienti come ad esempio l’healthcare. Tutte le applicazioni di assistenza sanitaria di oggi sono ancora nelle prime fasi di sviluppo. La società di consulenza Boston Consulting Group (BCG) traccia quattro applicazioni potenziali della blockchain in ambito healthcare.

 

Analizziamole nel dettaglio:
1. Rendere la supply chain più sicura ed affidabile.
Una delle principali applicazioni potenziali, già in uso in altri settori – come il food, beni di lusso e logistica – prevede che le aziende farmaceutiche e medtech seguano tutto il percorso delle materie prime in ogni fase della catena di approvvigionamento, dalla fonte alle aziende fino al consumatore o paziente. Il fornitore può registrare le informazioni su un registro online tramite
l’immissione diretta dei dati o il trasferimento dei dati dai sensori collegati all’Internet of Things (IoT). Poiché le informazioni su una blockchain sono accessibili (a coloro che ne hanno il permesso) e sono immutabili, i proprietari di blockchain possono identificare eventuali materiali contraffatti, malfunzionamenti o guasti ambientali e possono garantire che i prodotti non siano stati manomessi o soggetti a condizioni ambientali avverse.

2. Trasferire la responsabilità dei dati ai pazienti.
La blockchain trasferisce ai pazienti la responsabilità dei loro dati, e può consentire ai medici di diverse strutture (a cui è stato concesso il permesso) di accedere a tali dati per una migliore diagnosi e interventi medici più mirati. Oltre ai vantaggi relativi alla diagnosi e al trattamento, tale trasparenza completa contribuisce a creare fiducia tra i pazienti e i medici. Si superano inoltre il
problema della privacy e le questioni etiche che possono sorgere quando i pazienti condividono i dati inavvertitamente, o le società hanno accesso a più dati di quelli desiderati o previsti.

3. Accelerare la ricerca e lo sviluppo.
La blockchain ha il potenziale di snellire e accelerare la ricerca e sviluppo, aumentando l’innovazione e abbassando i costi nelle aziende farmaceutiche e medtech. Ad esempio, può automaticamente convalidare, coordinare e mantenere la conformità coerente ai protocolli approvati per progetti e siti di ricerca e sviluppo. I pazienti possono autoidentificarsi e iscriversi a studi clinici e il sistema valuterà e verificherà automaticamente la loro idoneità. I ricercatori possono raccogliere rapidamente i dati clinici necessari in modi attendibilmente verificati, poiché il sistema memorizza tutti i dati in un’infrastruttura coerente e accessibile in cui i pazienti concedono l’accesso agli altri condividendo chiavi pubbliche e private. Set di dati più ricchi consentiranno studi più complessi e risultati robusti.

4. Trasformare la fornitura del servizio.
Blockchain può abilitare modelli di consegna completamente nuovi che velocizzano i servizi e riducono i costi. Una possibilità è ad esempio, un sistema di evasione delle prescrizioni guidato dal paziente indipendentemente da una farmacia. Tale modello ridurrebbe il costo delle prescrizioni aprendo la concorrenza a nuovi operatori, eliminando le barriere all’ingresso e semplificando il modo in cui le società si conformano alla regolamentazione dei farmaci. Potrebbe anche migliorare l’accesso ai farmaci con obbligo di prescrizione medica, mantenendo al contempo la riservatezza dei pazienti e un mercato sicuro.

Sebbene non conosciamo ancora esempi concreti di questo tipo di attività, la storia di altri settori industriali e le recenti mosse di operatori new-to-health care come Amazon (che fornisce servizi di blockchain attraverso la sua piattaforma Amazon Web Services) suggeriscono che prima o poi queste aziende utilizzeranno le loro capacità tecnologiche in modo dirompente nel settore sanitario.

Quali le sfide aziendali per questa rivoluzione?

Diverse sono le sfide che le aziende devono affrontare, tra le quali l’accesso al mercato dei capitali per far fronte ad investimenti ingenti in tecnologia, l’accesso ai talenti e alle competenze nuove in grado di guidare questa rivoluzione, la governance delle organizzazioni e l’open innovation.

Finanziamenti.
Rispetto agli investimenti nell’intelligenza artificiale nel settore sanitario – che ammontavano a quasi $ 800 milioni nel 2016 – gli importi investiti in blockchain finora sono modesti. Il ritmo delle attività di finanziamento sta tuttavia accelerando. Philips ha lanciato una struttura di ricerca e sviluppo blockchain nei Paesi Bassi nel 2016 e sta cercando collaboratori. Altri grandi attori come IBM e Microsoft stanno lavorando per incorporare le piattaforme blockchain nelle loro infrastrutture di supporto clienti. La maggior parte di queste attività ad oggi ha sede negli Stati Uniti e nel Regno Unito, tuttavia sono poche le barriere che impediscono ad altri – tra cui operatori sanitari e tecnologici, partner finanziari e partner aziendali in altri paesi – di entrare in questo mercato.

Tecnologia e talento.
Trovare le competenze per costruire la giusta tecnologia è oggi la più una grande sfida. La forte competizione tra le aziende per assumere i migliori talenti dimostra che questo
aspetto rimarrà un collo di bottiglia per il prossimo futuro. Inoltre le competenze che saranno sempre più necessarie sono le cosiddette soft skills, come la collaborazione, comunicazione, problem solving, tutte essenziali per competere in un ambiente e mercato cosi automatizzato e competitive al tempo stesso.

Governance.
Qualsiasi tecnologia potenzialmente trasformativa solleva domande complesse sulla governance delle aziende. Ad esempio, quali sono le responsabilità e i diritti dei singoli partecipanti negli ecosistemi blockchain? Cosa dovrebbe essere fatto quando qualcosa non funziona come dovrebbe? Molte questioni spinose rimangono irrisolte. Ad esempio, se i pazienti controllano i
propri dati, come si può garantire che i servizi di assistenza sanitaria abbiano accesso a informazioni sufficienti in situazioni di emergenza, come quando un paziente è incosciente o comunque incapace? In base a molte disposizioni legali che disciplinano la riservatezza dei dati (come il regolamento europeo sulla protezione dei dati), un consumatore ha il diritto di chiedere la cancellazione di determinati dati. In che modo questo diritto si applica ad un libro mastro immutabile come la Blockchain?

Collaborazione.
Poiché il potere della blockchain sta nel semplificare, accelerare e ridurre il costo delle transazioni, la sua efficacia dipende dalla volontà di più parti di partecipare a sistemi o reti abilitati alla blockchain. Realizzare i benefici completi di un tale sistema richiede la cooperazione tra le entità di tutto il settore sanitario.

Open Innovation.
Le aziende del pharma possono identificare il valore che la blockchain può fornire loro nel migliorare le operazioni della supply chain ed aumentare l’efficienza economica. Le aziende dovrebbero determinare il modo migliore per acquisire capacità, ad esempio attraverso l’acquisizione di start-up o collaborando con università e centri di ricerca. Potrebbero anche prendere in considerazione la creazione di incubatori, acceleratori o centri di innovazione interni o esterni.

Resta da vedere il percorso o i percorsi effettivi che la blockchain prenderà in sanità. Ma come altre tecnologie avanzate, come l’IoT e l’intelligenza artificiale, la blockchain ha un potenziale estremamente dirompente, al punto che nessuna azienda può permettersi di non prenderla in considerazione. Una volta che si avvicinano al punto di svolta, le tecnologie digitali si muovono velocemente e possono travolgere organizzazioni impreparate. In tutto il settore, le aziende farmaceutiche devono impegnarsi con la tecnologia blockchain e pensare strategicamente attraverso i potenziali scenari, in modo da non farsi trovare impreparate quando le nuove tecnologie diventeranno un mainstream nel mercato.

*Molte informazioni sono state tratte da uno studio di Boston Consulting Group 

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