Ridisegnare il percorso del paziente: l’approccio di PHD Lifescience

L’evoluzione demografica, l’aumento delle cronicità e la crescente pressione sui servizi sanitari rendono imprescindibile ridisegnare il percorso del paziente.

La sfida per il sistema salute è passare da modelli frammentati a modelli integrati, capaci di garantire continuità assistenziale, prossimità e sostenibilità. Il PNRR ha accelerato questo processo, aprendo la strada a un nuovo equilibrio tra ospedale, territorio e domicilio.

In questo scenario, PHD Lifescience accompagna aziende farmaceutiche e strutture sanitarie nel disegno di percorsi assistenziali più connessi e orientati al valore, attraverso un approccio metodologico che combina consulenza strategica, reingegnerizzazione organizzativa e strumenti operativi.

L’obiettivo è rendere i processi di cura più fluidi, misurabili e coerenti con i bisogni reali delle persone, contribuendo all’ottimizzazione dei percorsi di cura in un’ottica di sostenibilità e prossimità.

 

I nuovi paradigmi dell’assistenza

Il sistema sanitario italiano sta attraversando una fase di trasformazione profonda.

La transizione verso modelli di sanità di prossimità, la ridefinizione delle competenze territoriali, la spinta alla collaborazione interprofessionale e l’innovazione tecnologica rappresentano le direttrici principali di cambiamento.

PHD Lifescience interpreta questa evoluzione come un passaggio necessario da un sistema centrato sull’erogazione delle prestazioni a uno centrato sulla presa in carico della persona, lungo tutto il percorso di cura.

Ridisegnare il percorso del paziente significa, infatti, intervenire sulle interfacce organizzative — tra ospedale, territorio e servizi domiciliari — per garantire continuità, uniformità e accessibilità.

Accanto alla riorganizzazione dei processi, emerge il bisogno di modelli di domiciliarità della cura integrati con le risorse territoriali, e di un uso consapevole della tecnologia per sostenere la comunicazione clinica, il follow-up e la condivisione dei dati in sicurezza.

Per PHD, la vera innovazione risiede nella collaborazione tra attori pubblici e privati e nella capacità di tradurre la complessità in percorsi misurabili, sostenibili e orientati al valore.

 

Il contributo di PHD Lifescience:

Nell’ambito della linea di servizi denominata Healthcare Modeling, PHD Lifescience ha sviluppato un modello operativo che integra analisi, co-progettazione e implementazione, supportando strutture sanitarie e aziende farmaceutiche nel ridisegno dei processi clinico–organizzativi e nella progettazione di nuovi modelli di servizio.

Il nostro approccio si basa sulla metodologia BPR (Business Process Re-engineering) che mira a una trasformazione profonda dei processi. Il percorso ha inizio dalla mappatura dei modelli in essere (AS-IS) , per identificare criticità, priorità, leve di cambiamento e risultati attesi, e, sulla base di tale analisi, prosegue con la definizione di modelli ottimizzati (TO-BE), progettati per raggiungere gli obiettivi definiti.

Ogni progetto prevede la definizione di KPI condivisi, il coinvolgimento diretto dei professionisti sanitari e il monitoraggio dei risultati nel tempo.

Le aree di intervento comprendono:

  • Integrazione centro–territorio, per migliorare la presa in carico dei pazienti cronici e promuovere modelli di sanità di iniziativa;
  • Ottimizzazione dei percorsi di cura intraospedalieri e uniformazione dei processi di presa in carico al fine di ridurre gli oneri organizzativi per pazienti e sistema sanitario;
  • Sviluppo di modelli di prossimità, quando clinicamente appropriati, per rafforzare l’aderenza e la qualità di vita dei pazienti e ridurre il carico sulle strutture sanitarie;
  • Sperimentazione di soluzioni basate su tecnologie digitali e telemedicina per ampliare i punti di accesso alle cure

 

PHD mette a disposizione competenze trasversali, metodologie complementari come il patient experience design e la co-creation, e un’esperienza ultradecennale nell’erogazione e gestione diretta di servizi assistenziali per garantire la continuità tra la fase di consulenza e quella di esecuzione. 

L’obiettivo è generare valore concreto e documentabile, assicurando al contempo compliance normativa e coerenza con le priorità del sistema sanitario.

 

Caso concreto: 

Un esempio emblematico è un programma sviluppato da PHD Lifescience in due ASL pugliesi.

L’iniziativa ha coinvolto medici di medicina generale e specialisti ospedalieri in aree terapeutiche ad alta prevalenza territoriale — dermatologia, reumatologia, cardiologia, respiratorio, oftalmologia, oncologia, neuroscienze — con l’obiettivo di migliorare la comunicazione tra i professionisti delle cure primarie e specialistiche, ridurre le discontinuità e favorire la presa in carico integrata del paziente cronico.

Attraverso l’approccio del Business Process Re-engineering e il diretto coinvolgimento dei clinici, PHD ha mappato – per ciascuna patologia – i flussi di lavoro e comunicazione fra gli attori coinvolti, identificato i colli di bottiglia nei processi di referral e follow-up, e co-progettato un modello di cooperazione fondato su strumenti condivisi e KPI misurabili.

L’intervento ha portato a una maggiore tracciabilità dei passaggi clinici, a tempi di risposta più rapidi e a un dialogo operativo più strutturato tra territorio e specialistica, generando un impatto tangibile sulla continuità assistenziale e sulla qualità percepita.

Un esempio concreto di come ridisegnare il percorso del paziente significhi rendere più fluido il sistema salute, agendo non solo sui processi ma sulle relazioni che li rendono efficaci.

 

Prospettive future: il contributo dell’industria farmaceutica alla trasformazione dei percorsi

La trasformazione dei modelli assistenziali apre oggi all’industria farmaceutica la possibilità di contribuire in modo determinante al miglioramento della qualità e della sostenibilità del sistema salute.

Le aziende possono svolgere un ruolo proattivo nell’implementare modelli assistenziali coerenti con il patient journey, collaborando con il SSN per individuare soluzioni che rendano l’assistenza più efficiente, accessibile e centrata sulla persona.

Perché questo contributo sia efficace, è necessario operare all’interno di cornici regolatorie trasparenti e condivise, valorizzando le forme di collaborazione previste dalle normative del sistema pubblico.

Attraverso progetti di co-progettazione strutturata, l’industria può mettere a disposizione risorse, competenze e strumenti per l’ottimizzazione dei percorsi di cura, assicurando così sostenibilità nel tempo.

In questo scenario, PHD Lifescience agisce come facilitatore metodologico e operativo, supportando le aziende farmaceutiche nella costruzione di progettualità coerenti con gli obiettivi di sistema, capaci di coniugare innovazione, compliance e valore condiviso.

 

Questa prospettiva rappresenta un’importante opportunità di posizionamento strategico per l’industria.

Collaborare con il SSN guidati da un partner qualificato consente di generare impatti concreti, nel rispetto dei ruoli e delle regole che garantiscono equità e trasparenza, su diversi livelli: sul fronte dell’accesso, della definizione delle politiche sanitarie, dell’efficienza organizzativa e della qualità dell’assistenza.

PHD Lifescience accompagna le imprese in questo percorso come partner sistemico con un approccio che integra metodo, competenze e strumenti di governance.

Attraverso BioPharma Network, tale impegno si traduce in un dialogo aperto con l’industria, volto a promuovere una cultura della collaborazione come leva di sviluppo sostenibile per l’intero settore.

 

Mail: [email protected]

Web: https://phdlifescience.eu/

Persona di riferimento: Martina Fontanelli

Laureata in ingegneria gestionale e con un Master in Market Access in Life Science all’Università di Milano-Bicocca, dopo oltre 10 anni di esperienza nella consulenza, dal 2018 opera nel settore Life Sciences. In PHD ha ricoperto ruoli di PSP Manager, Service Operations Manager e oggi è Direttore Health Solutions, con focus su sviluppo del business e innovazione. È esperta in analisi dei bisogni degli utenti, progettazione di servizi domiciliari e ospedalieri e strategie di prodotto farmaceutico basate su RWD.

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