L’articolo “Talent Trends 2025: Progress Over Perfection” di Korn Ferry, a cura di Annamarya Scaccia, Chloe Carr, Cathy Conway e David Ellis, offre spunti interessanti e riflessioni.
Dopo il boom dell’Intelligenza Artificiale nel 2024 e la transizione verso modelli di selezione basati sulle competenze, molte aziende si sono trovate in una fase di stallo strategico. Il rapporto Korn Ferry 2025 invita invece all’azione: non serve la perfezione, ma serve progressione. I trend delineati invitano i leader HR ad agire con coraggio e intenzionalità, accettando l’incertezza e imparando dagli errori.
I cinque trend principali identificati sono:
1. **AI: potenzialità sì, ma con giudizio** – L’AI non è la soluzione magica per la talent acquisition. Serve un uso mirato e umano-centrico, capace di migliorare l’esperienza del candidato senza sacrificare l’autenticità e l’equità.
2. **Focus sulle competenze critiche** – Le aziende devono mappare e acquisire le competenze chiave in modo strategico, integrando hiring, formazione e gestione delle performance.
3. **L&D come leva di retention** – La formazione e lo sviluppo devono diventare centrali: chi investe in crescita professionale trattiene i talenti, in particolare quelli delle nuove generazioni.
4. **EVP autentica** – La proposta di valore al dipendente (EVP) deve essere vissuta realmente, non solo dichiarata. Cultura, valori, flessibilità e purpose vanno integrati nella quotidianità.
5. **Hybrid 360** – La flessibilità organizzativa non si limita al lavoro da remoto: riguarda anche benefit, orari, strumenti collaborativi e leadership distribuita.
Il filo conduttore è chiaro: vinceranno le aziende che mettono al centro le persone, agiscono con intenzionalità e costruiscono sistemi coerenti tra promessa e realtà.
Riflessioni per i manager del settore farmaceutico
Questo report offre indicazioni preziose anche per il mondo pharma, dove attrarre, sviluppare e trattenere talenti è cruciale per sostenere l’innovazione:
- Rivedere EVP e cultura aziendale in ottica di coerenza e autenticità.
- Investire in upskilling e percorsi di sviluppo, anche per ruoli tecnici altamente specialistici.
- Integrare la funzione HR con il business per identificare le competenze critiche future.
- Sperimentare modelli organizzativi flessibili e inclusivi, in grado di valorizzare talenti diversi.
Il messaggio è forte: nella talent acquisition del futuro, la velocità d’adattamento e l’intelligenza relazionale faranno la differenza. È tempo di agire, con coraggio, per costruire organizzazioni più umane, sostenibili e performanti.


