Abbiamo chiesto ad alcuni giovani professionisti del settore farmaceutico di raccontarci la loro esperienza, il background di studi, le maggiori sfide che hanno incontrato e i consigli che darebbero ai neolaureati interessati a lavorare in una azienda farmaceutica.
Oggi facciamo due chiacchiere con:

VALERIO TROIANI
Intercept Pharmaceuticals
Qual è il tuo background di studi e in cosa consiste il ruolo che attualmente svolgi?
Ho una laurea magistrale in Biotecnologie Mediche ed ho affinato competenze lavorative con un master EMPHA. Il mio ruolo attuale ha delle funzioni miste di Market Access e di Product Specialist. Mi occupo quindi di facilitare l’accesso al mercato delle terapie dal punto di vista burocratico e di portare l’informazione scientifica ai medici specialisti.
Perché hai deciso di lavorare nel settore del Pharma e come è nata questa passione? Ci racconti un aneddoto o qualcosa in particolare che ha segnato il momento in cui hai preso questa decisione?
Chiaramente lavorare in questo settore deriva dal mio percorso di studi, più in generale dall’amore verso la scienza e dalla voglia di aiutare il progresso della medicina per il bene delle persone. Al termine di un percorso di studi di questo tipo è necessario prendere delle decisioni importanti, circa il 50% dei miei colleghi ha infatti scelto di proseguire facendo ricerca all’estero, anche perché purtroppo non vengono offerte molte altre strade. Io sono stato fortunato perché in questa fase, dove ci si pongono tante domande e si cerca una risposta, ho trovato un compagno di palestra ISF che mi ha saputo illustrare la “sua via alternativa” a me praticamente sconosciuta. Una via che in effetti era compatibile con le piccole esperienze lavorative avute durante gli studi, che permetteva comunque di sfruttare la laurea e soprattutto di raggiungere i miei obiettivi: dare un contributo alla medicina, rimanere in Italia e, perché no, essere economicamente indipendente.
Quali sono le caratteristiche/le skills importanti da sviluppare per il tuo ruolo?
Come ogni ruolo di tipo customer facing, necessità di capacità quali: pianificazione, relazione, gestione del cliente, preparazione scientifica e visione strategica. Lavorando in un team con altre funzioni è inoltre fondamentale sapersi confrontare con i colleghi per raggiungere obiettivi comuni.
Un esempio di attività sfidante e di successo o una cosa importante che hai imparato?
L’attività sfidante in assoluto per me è riuscire a portare terapie efficaci ed innovative ai pazienti. La soddisfazione che si ha nell’aiutare i medici in questo è impagabile. Per farlo, ho imparato che è necessario abbandonare i propri schemi logici da retropensieri e saper: Chiedere, Ascoltare, Capire e Risolvere.
Cosa consiglieresti di fare ad un giovane laureato che vuole entrare in un’azienda Farmaceutica?
Dalla preparazione di un CV a quella per i colloqui i consigli sarebbero molti; come primo step va sicuramente appreso come sia strutturata un’azienda farmaceutica per poi capire come le sue skills ed ambizioni personali siano in linea con le posizioni disponibili sul mercato.
Hai altro da aggiungere?
Viviamo in un’era di forti trasformazioni e il farmaceutico non fa eccezione. Credo che per avere successo in questo mercato ci si debba sempre mettere in gioco ed essere pronti a cambiare tutto, guardando con nuovi occhi ed utilizzando nuovi strumenti, ma pensando sempre di lavorare per un unico scopo: la salute dei pazienti.


