La pervasività del digitale in ogni settore permette, se ben incanalata, una continua innovazione e un significativo miglioramento della qualità della vita.
In particolare ne sono un esempio i cosiddetti “Big Data“, ovvero l’enorme quantità di informazioni digitali che ormai produciamo in ogni momento della nostra vita. E che cresce a velocità esponenziale: ogni due anni, infatti, raddoppia.
Queste informazioni sono preziosissime ad esempio in ambito sanitario, perché permettono al medico di scegliere le terapie più adatte al paziente, con un livello di personalizzazione estremamente preciso. I Big Data sono infatti lo strumento utilizzato nei CDSS (Clinical Decision Support System): si tratta di sistemi informatici che dovrebbero migliorare l’assistenza sanitaria aiutando i medici nella diagnosi e nella scelta della cura grazie alle informazioni consultabili prima e dopo aver visitato il paziente.
Sull’utilizzo dei Big Data è stato inoltre sviluppato “BD2Decide“, un progetto di ricerca finanziato dall’Unione europea, che coinvolge 12 partner di 6 diversi Paesi, tra i quali l’Italia.
Per approfondire:
https://www.corriere.it/salute/18_novembre_25/big-data-terapie-personalizzate-39855372-ef29-11e8-9117-0ca7fde26b42.shtml


