L’intelligenza emotiva può essere definita come ciò che “coinvolge l’abilità di percepire, valutare ed esprimere un’emozione; l’abilità di accedere ai sentimenti e/o crearli quando facilitano i pensieri; l’abilità di capire l’emozione e la conoscenza emotiva; l’abilità di regolare le emozioni per promuovere la crescita emotiva e intellettuale.”* Un requisito importantissimo per instaurare relazioni di successo, nell’ambito personale così come sul lavoro. Intuire lo stato d’animo dell’altro, le sue emozioni, rispettarlo e comprenderlo nella sua unicità sono elementi basilari per un rapporto proficuo e duraturo.
Oggi la diffusione pervasiva del digitale e, nello specifico dei social network, ci pone di fronte a uno scenario nuovo e a nuove opportunità per applicare ed esercitare la nostra intelligenza emotiva. Spesso ci troviamo infatti a dialogare e a scambiarci opinioni con persone sconosciute, maturiamo una comprensione degli altri anche solo ascoltando e leggendo ciò che dicono, come lo dicono, come interagiscono.
In questo contesto digitale, della società aperta, della sharing economy, l’aspetto della condivisione diventa sempre più centrale ed è quindi più che mai necessario saper valorizzare le intelligenze altrui, creando connessioni, lavorando sui network e sulle community.
Approfondisci nell’articolo della nostra Alessandra Lomonaco:
https://alessandralomonaco.com/2016/02/14/intelligenza-emotiva-e-autenticita-in-un-mondo-sempre-piu-connesso/
*Peter Salovey and David J. Sluyter (a cura di) “Emotional development and Emotional Intelligence: educational implications” 1997 New York: Basic Books


